Accertamenti di residenza :Quando si potrebbe configurare il falso in atto pubblico
Ho esaminato integralmente la sentenza della Cassazione sotto riferita (su telegram premium). A mio avviso è una pronuncia molto importante per la Polizia Locale , soprattutto per chi svolge accertamenti anagrafici, perché porta il tema dell'errore/irregolarità dell'accertamento su un piano potenzialmente penale . La sentenza, però, presenta anche alcuni punti che meritano una lettura critica, perché non tutto ciò che viene affermato può essere automaticamente trasformato nella regola “se non entro fisicamente nell'abitazione commetto falso” . 1. Il principio centrale della sentenza La Cassazione rigetta il ricorso dell'ispettrice e afferma un principio molto netto: l'accertamento effettuato dalla Polizia Municipale ai sensi dell'art. 19 d.P.R. 223/1989 costituisce atto pubblico e, se il pubblico ufficiale attesta falsamente di avere effettuato i controlli necessari senza avere effettuato l'accesso in loco, può configurarsi il falso ideologico in atto pubbl...







