Impianti pubblicitari ex art. 23 C.d.S.

 

Impianti pubblicitari su suolo pubblico, non passa l’emendamento di Anci sulla gara del Comune

L’obiettivo era fare chiarezza nell’attuale quadro normativo, ma non è escluso venga riproposto

L'obiettivo dell'emendamento era fare chiarezza nel quadro normativo, fortemente scosso dalle novità del Decreto Semplificazioni (D.L. 19/2026), che a partire dal 20 febbraio 2026 ha sostituito la classica autorizzazione preventiva comunale con la SCIA asseverata per l'installazione dei mezzi pubblicitari stradali (qui il provvedimento)

 

📝 Schema
✔ Prima → autorizzazione comunale
✔ Dopo DL 19/2026 → SCIA
✔ Presentazione → SUAP
✔ Controllo → successivo del Comune
✔ Eccezioni → vincoli, strade statali, paesaggio, suolo pubblico

 In sintesi sotto cosa dice la nuova giurisprudenza e su telegram premium la richiesta  al Governo fatta dall'ANCI Nazionale.

🚨 IMPIANTI PUBBLICITARI SU SUOLO PUBBLICO: PRIMA LA GARA, POI L’AUTORIZZAZIONE

Attenzione a un principio che i Comuni non possono ignorare.

Quando si tratta di collocare impianti pubblicitari su suolo pubblico, non basta rilasciare direttamente l’autorizzazione all’installazione.

👉 Prima occorre individuare, attraverso una procedura competitiva, il soggetto al quale concedere lo spazio pubblico.

👉 Solo dopo può arrivare il titolo autorizzativo necessario per la materiale installazione dell’impianto.

Non è una novità dell’ultima ora: il principio è già stato affermato dal Consiglio di Stato, a partire dalla sentenza n. 5/2013 dell’Adunanza Plenaria e, più recentemente, con la sentenza n. 8311/2023.

Ora il TAR Palermo, con le sentenze nn. 683 e 687 del 2026, torna sul punto e ribadisce la necessità di mantenere distinti i due momenti.

📌 In parole semplici:

1️⃣ gara/procedura per individuare il concessionario dello spazio pubblico;
2️⃣ concessione dello spazio;
3️⃣ successivo rilascio del titolo autorizzativo per l’installazione.

⚠️ Saltare il primo passaggio e partire direttamente dall’autorizzazione all’installazione significa confondere concessione del bene pubblico e titolo autorizzativo.

E quando in gioco c’è l’utilizzo esclusivo di uno spazio pubblico, la parola d’ordine è una sola:

TRASPARENZA. CONCORRENZA. PARITÀ DI TRATTAMENTO.

📚 Polizia Locale Blog – diritto, normativa e operatività al servizio degli operatori.