Intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione
Sì condizionato alla Provincia autonoma di Trento
Necessarie maggiori garanzie per trattamento dati personali e effettivo esercizio diritti degli interessati
Con il provvedimento n. 760 del 7 ottobre 2026, il Garante Privacy ha espresso parere favorevole sullo schema di regolamento della Provincia autonoma di Trento che disciplina l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale a supporto dell’attività amministrativa e dei processi organizzativi, ponendo alcune condizioni per assicurare il pieno rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Tra le prime applicazioni previste figura il sistema di protocollazione e gestione documentale.
Nel valutare lo schema - che punta a migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese - l’Autorità ha individuato alcuni profili da rivedere per innalzare la tutela dei dati. In primo luogo, occorre definire con fonti normative adeguate gli elementi essenziali dei trattamenti. Il Garante ha rilevato, infatti, che alcuni aspetti relativi alle categorie particolari di dati personali e ai dati relativi a condanne penali e reati non possono essere disciplinati esclusivamente attraverso le schede tecniche predisposte dalle singole strutture amministrative, nelle quali si descrive l’impiego dell’IA in una determinata attività amministrativa.
È quindi necessario riformulare le disposizioni, rinviando ad atti di rango almeno regolamentare oppure, per le categorie particolari di dati, a un atto amministrativo generale della Provincia.
Un secondo aspetto riguarda l’effettiva possibilità di esercitare i diritti di rettifica e cancellazione da parte degli interessati. La valutazione d’impatto allegata allo schema evidenzia che correggere o cancellare un dato alla fonte non significa necessariamente modificarne gli effetti su un modello di IA già addestrato. Di fronte a questa criticità, il Garante sottolinea la necessità di adottare misure tecniche e organizzative che garantiscano l’effettivo esercizio dei diritti di rettifica e cancellazione, indipendentemente dal sistema o dal modello di intelligenza artificiale utilizzato.
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