Raccolta dei rifiuti abbandonati su aree pubbliche
Ecco una sintesi ragionata e relazionata della Circolare n. 3 del 21 maggio 2026 (pdf su telegram), con particolare attenzione all’aspetto normativo, integrato anche con riferimenti esterni rilevanti.
📄 Sintesi della Circolare (21/05/2026 – Albo Nazionale Gestori Ambientali)
🔎 Oggetto
Chiarimenti sulle modalità di raccolta e trasporto dei rifiuti abbandonati su aree pubbliche o ad uso pubblico e sulla corretta categoria di iscrizione all’Albo.
🧩 1. Qualificazione giuridica dei rifiuti abbandonati
I rifiuti abbandonati su suolo pubblico:
sono qualificati come rifiuti urbani
anche se originariamente “speciali”
Mantengono tale qualifica anche per la tracciabilità
👉 Questo deriva da:
Art. 183, comma 1, lett. b-ter, n. 4 del D.Lgs. 152/2006
⚖️ 2. Responsabilità dei Comuni
I Comuni hanno:
obbligo di rimozione
responsabilità operativa
Ciò vale:
quando il responsabile è ignoto
o non interviene
👉 Anche se i rifiuti:
sono di origine speciale
o pericolosi
📚 3. Linee guida tecniche e classificazione
Riferimenti normativi richiamati:
Delibera SNPA n. 105/2021
DM 47/2021
Linee guida ARPA Campania (2020)
✔️ Principio chiave:
È possibile la “classificazione a vista” quando:
rifiuti chiaramente non pericolosi
omogenei
facilmente identificabili
❗ Esclusioni:
rifiuti combusti
sospetti
contenenti amianto
non classificabili a vista
🧪 4. Estensione della classificazione a vista
Ammessa anche per:
rifiuti pericolosi “assoluti”
purché:
omogenei
con codice EER attribuibile
👉 Introduce un approccio operativo semplificato ma controllato
🚛 5. Trasporto e categorie Albo
Tradizionalmente:
Categoria 1 → rifiuti urbani
Categoria 4 e 5 → rifiuti speciali
🔄 Novità interpretativa:
È possibile utilizzare:
mezzi iscritti in categoria 4 e 5
per raccogliere rifiuti abbandonati
👉 Motivazione:
maggiore idoneità tecnica
maggiore sicurezza ambientale
🧭 6. Principio operativo finale
Gli operatori incaricati:
possono raccogliere rifiuti abbandonati:
con mezzi cat. 1, 4 o 5
assegnando:
di volta in volta il codice EER corretto
⚖️ FOCUS: ASPETTO NORMATIVO (centrale)
🏛️ A. D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale)
Norme chiave:
✔️ Art. 183
Definizione di rifiuti urbani
Include:
rifiuti abbandonati su suolo pubblico
✔️ Art. 192
Divieto di abbandono
Obbligo di rimozione
Responsabilità:
del responsabile
o in sua assenza del Comune
👉 La circolare si inserisce direttamente nell’attuazione di questo articolo.
🏢 B. Ruolo del Comune (normativa esterna)
Confermato da:
giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato)
Il Comune:
agisce anche in via sostitutiva
per tutela ambientale e sanitaria
🧾 C. Sistema di tracciabilità rifiuti
Coerente con:
RENTRI (nuovo sistema digitale)
Necessità di:
attribuzione corretta codice EER
tracciabilità anche per rifiuti “urbani-abbandonati”
🚛 D. Albo Nazionale Gestori Ambientali
Normativa:
D.M. 120/2014
Categorie:
Cat. 1 → urbani
Cat. 4 → speciali non pericolosi
Cat. 5 → speciali pericolosi
👉 La circolare:
supera rigidità formale
introduce un criterio:
👉 funzionale e tecnico (idoneità del mezzo)
⚠️ E. Principio di tutela ambientale
Base normativa europea:
Direttiva 2008/98/CE
Principi applicati:
precauzione
prevenzione
corretta gestione
👉 La scelta di usare mezzi cat. 4 e 5:
aumenta sicurezza
riduce rischio ambientale
🔗 Relazione tra le norme (interpretazione sistemica)
La circolare:
coordina tre livelli normativi:
1. Norma primaria
D.Lgs. 152/2006
2. Norma tecnica
Linee guida SNPA / ARPA
3. Norma organizzativa
Albo Gestori Ambientali
👉 Risultato:
sistema più flessibile ma normativamente coerente
🧠 Valutazione critica
✅ Punti di forza
maggiore operatività per i Comuni
miglior sicurezza tecnica
chiarezza su classificazione
⚠️ Criticità
rischio:
discrezionalità nella “classificazione a vista”
necessità:
formazione operatori
controlli
📌 Conclusione
La circolare rappresenta:
👉 un’interpretazione evolutiva della normativa ambientale
Con un passaggio chiave:
da una logica formale (categoria Albo)
a una logica sostanziale (sicurezza e corretta gestione)
➡️ Sempre nel rispetto:
del D.Lgs. 152/2006
delle linee guida tecniche
dei principi europei di tutela ambientale