Ambiti operativi della P.L. all’interno delle stazioni
Ministero dell’Interno
Sicurezza nell'ambito delle infrastrutture del trasporto ferroviario. Indirizzi interpretativi
Riassunto
Il documento è una circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del 26 maggio 2026 che chiarisce, in modo uniforme per tutta Italia, i limiti e le competenze delle forze di polizia nell’ambito delle infrastrutture ferroviarie.
In sintesi: dentro stazioni e aree ferroviarie la prevenzione generale dei reati e la tutela dell’ordine pubblico spettano in via esclusiva alla Polizia Ferroviaria, alla Polizia di Stato territoriale e all’Arma dei Carabinieri; la Polizia locale può invece intervenire per controlli nei settori di propria competenza, come polizia commerciale e amministrativa locale.
Contenuto essenziale
La circolare nasce per dare chiarimenti applicativi a una direttiva ministeriale del 15 agosto 2025, integrativa di quella del 15 agosto 2017, sulla sicurezza ferroviaria.
La Polizia locale può svolgere verifiche e controlli solo nelle materie che la legge le attribuisce in via esclusiva.
Nei servizi di prevenzione e sicurezza pubblica all’interno delle infrastrutture ferroviarie prevale la competenza della Polizia Ferroviaria.
Nelle aree esterne e circostanti agli scali ferroviari è possibile coinvolgere anche le Polizie locali, per migliorare la vivibilità urbana e la fruibilità del trasporto.
È ammessa la presenza di presidi della Polizia locale nelle infrastrutture ferroviarie, ma solo se funzionali ai compiti assegnati e in raccordo con gli enti proprietari.
Le associazioni d’Arma o di ex appartenenti alle forze di polizia possono svolgere assistenza e volontariato, ma senza modalità che facciano pensare a poteri di polizia o a funzioni pubblicistiche.
Relazione
Questo atto ha una funzione soprattutto interpretativa e di coordinamento: non introduce un nuovo modello di sicurezza, ma precisa chi può fare cosa, per evitare sovrapposizioni tra Polfer, forze territoriali, Polizia locale e volontariato
Il punto centrale è la distinzione tra attività di polizia “generale” dentro il perimetro ferroviario, riservata ai corpi statali, e attività amministrative o di supporto, dove la Polizia locale e le associazioni possono operare in modo complementare.
In pratica, il Ministero vuole garantire uniformità nazionale, chiarezza dei ruoli e presenza coordinata nei nodi ferroviari, soprattutto nelle aree esterne dove si intrecciano sicurezza, ordine urbano e servizi ai cittadini.