Autovelox:La Cassazione non ha mai cambiato rotta!!!Occorre l'omologazione.
Corte di Cassazione, Sez. II Civ., ordinanza n. 8797 dell’8 aprile 2026 (su telegram premium)
✅ Riassunto
La vicenda riguarda un ricorso di un avvocato contro una multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox fisso.
🔹 Fatti principali
L'avvocato contesta la multa sostenendo:
mancanza di prova dell’illecito
assenza di omologazione dell’autovelox
irregolarità della postazione
Il Giudice di Pace gli dà ragione e annulla la multa.
Il Tribunale di Belluno, in appello, ribalta la decisione:
considera equivalenti omologazione e approvazione
ritiene valida la multa anche con dispositivo solo “approvato”.
🔹 Decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione:
accoglie il ricorso
stabilisce che:
solo le apparecchiature omologate possono costituire prova dell’eccesso di velocità
l’approvazione NON è sufficiente
richiama l’art. 142 CdS: parla chiaramente di “apparecchiature debitamente omologate”
respinge interpretazioni amministrative (circolari, prassi) che equiparano approvazione e omologazione
👉 Conseguenza:
la sentenza del Tribunale viene cassata
il caso rinviato per nuova decisione
Gli altri motivi (taratura, tipo di strada) non vengono esaminati perché diventano irrilevanti.
⚖️ Commento
🔹 1. Principio centrale: legalità della prova
La decisione è molto importante perché ribadisce un principio forte:
👉 la prova dell’infrazione deve rispettare rigorosamente la legge
Non basta che lo strumento funzioni o sia affidabile:
deve essere formalmente omologato
altrimenti la prova è inutilizzabile
🔹 2. Distinzione chiave: omologazione vs approvazione
La Corte chiarisce definitivamente:
Omologazione → requisito necessario per usare l’autovelox come prova
Approvazione → passaggio tecnico-amministrativo, ma non sufficiente
Il Tribunale aveva adottato un approccio “funzionale” (sono equivalenti perché servono allo stesso scopo).
La Cassazione invece segue un approccio letterale e rigoroso:
se la legge dice “omologate”, non si può estendere ad altro
🔹 3. Limite alle prassi amministrative
Molto rilevante è anche questo passaggio:
👉 circolari e prassi del Ministero non possono modificare la legge
Questo rafforza:
la gerarchia delle fonti
la tutela del cittadino contro interpretazioni “elastiche” della PA
🔹 4. Impatto pratico
Questa ordinanza si inserisce in un orientamento ormai consolidato della Cassazione.
📌 Implicazioni:
molte multe basate su autovelox solo approvati possono essere contestate
aumenta l’onere probatorio per la Pubblica Amministrazione
possibile aumento dei contenziosi
🔹 5. Criticità
Dal punto di vista pratico, però:
crea difficoltà operative per i Comuni
evidenzia un problema normativo (mancanza di disciplina chiara e aggiornata sulle omologazioni)
rischia di favorire contestazioni anche in presenza di infrazioni reali
🧠 Conclusione
La Cassazione adotta una posizione rigorosa:
👉 la legalità formale prevale sull’efficienza amministrativa
È una decisione garantista:
tutela il cittadino
impone alla PA il rispetto preciso delle regole
Ma allo stesso tempo mette in luce una lacuna del sistema, che richiederebbe un intervento legislativo chiarificatore.
Articolo scritto con ausilio di IA
