Circolare 24 marzo 2026 del Ministero dell'Interno sulla modifica dell' art. 192 codice della strada
🔹 RIASSUNTO
La circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza (su telegram premium) illustra le novità introdotte dal Decreto-legge 24 febbraio 2026 n. 23, in particolare la modifica dell’art. 192 del Codice della Strada.
Novità principale
Viene introdotto il comma 7-bis, che configura un nuovo reato:
Si verifica quando un conducente non si ferma all’alt imposto dalle forze di polizia e fugge.
La fuga diventa reato solo se comporta pericolo concreto, cioè se avviene con manovre pericolose.
Esempi di condotte pericolose
Accelerare bruscamente verso un posto di blocco
Guidare contromano
Passare con il rosso
Invadere marciapiedi o piste ciclabili
Speronare veicoli o mettere a rischio persone/animali
Natura del reato
È un reato autonomo e “speciale” rispetto alla resistenza a pubblico ufficiale.
Pena: reclusione da 6 mesi a 5 anni.
Sanzioni accessorie
Sospensione della patente
Confisca del veicolo
Eccezione: niente confisca se il veicolo appartiene a persona estranea al reato.
Procedure operative
Ritiro immediato della patente
Trasmissione alla Prefettura entro 10 giorni
Sequestro del veicolo e custodia giudiziale
Arresto in flagranza differita
Introdotta la possibilità di arresto anche dopo i fatti (entro 48 ore)
Ammesso quando il responsabile è identificato tramite:
video
foto
strumenti informatici
🔹 RELAZIONE (SPIEGAZIONE E CONTESTO)
La norma nasce con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale e la tutela degli operatori di polizia.
1. Logica della riforma
Prima:
La semplice fuga era spesso ricondotta alla resistenza a pubblico ufficiale.
Ora:
Si introduce una fattispecie specifica per la circolazione stradale, più mirata e applicabile.
👉 Questo evita ambiguità e rende più chiara la qualificazione giuridica dei fatti.
2. Elemento chiave: il pericolo
Non basta la fuga:
Deve esserci comportamento pericoloso.
👉 Questo distingue:
chi non si ferma → illecito amministrativo
chi fugge mettendo a rischio → reato penale
3. Rafforzamento dell’azione di polizia
Possibilità di arresto differito anche senza fermo immediato
Uso di prove tecnologiche (video/foto)
👉 Risolve situazioni in cui inseguire sarebbe troppo rischioso.
4. Impatto pratico
Maggiore deterrenza per comportamenti pericolosi
Più strumenti operativi per le forze dell’ordine
Maggiore tutela per:
agenti
automobilisti
pedoni
🔹 CONCLUSIONE
La modifica introduce un reato mirato e più severo per le fughe pericolose, con:
chiarezza normativa
inasprimento sanzionatorio
maggiore efficacia operativa
👉 L’obiettivo principale è ridurre i rischi derivanti da inseguimenti e comportamenti estremamente pericolosi su strada.