Bandi fuori legge senza linee guida
Mercati, non sono validi i bandi emanati senza linee guida ministeriali e con criteri anti-concorrenziali
Segnalazione AGCM (su telegram premium)
1. Oggetto della segnalazione
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione alla Regione Puglia e al Comune di Lecce per evidenziare problemi di concorrenza nel settore del commercio su aree pubbliche (mercati, posteggi, commercio ambulante).
La segnalazione è stata formulata ai sensi dell’art. 21 della legge n. 287/1990.
2. Modalità di esercizio del commercio su aree pubbliche
La normativa italiana prevede due modalità di accesso all’attività commerciale:
1. Concessione di posteggio
rilasciata dal Comune
assegnata tramite procedure selettive pubbliche
deve rispettare principi di:
imparzialità
trasparenza
non discriminazione
parità di trattamento
2. Commercio itinerante
avviene tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
basta presentare la segnalazione al Comune competente
non è necessaria una concessione di posteggio
3. Normativa europea e nazionale
Le concessioni devono rispettare la Direttiva Servizi 2006/123/CE, che prevede:
procedure trasparenti e competitive
durata limitata delle concessioni
divieto di rinnovo automatico
Lo scopo è evitare monopoli e garantire apertura del mercato.
La normativa italiana recente (Legge n. 214/2023 sulla concorrenza) stabilisce che:
le concessioni di posteggio devono essere assegnate tramite bandi pubblici
la durata indicativa è 10 anni
i Comuni devono fare ogni anno una ricognizione dei posteggi disponibili
4. Criticità della normativa pugliese
L’AGCM evidenzia problemi nella legge regionale pugliese n. 24/2015.
In particolare:
Durata delle concessioni
La legge regionale prevede 12 anni, considerati eccessivi rispetto ai principi europei.
Criteri di selezione
Viene privilegiata:
l’anzianità di esercizio
la precedente presenza nello stesso posteggio.
Secondo l’Autorità questo:
favorisce i concessionari già presenti
limita l’ingresso di nuovi operatori
riduce la concorrenza.
5. Critiche al Comune di Lecce
L’Autorità segnala anche alcune problematiche amministrative nel Comune di Lecce:
1. Mancata risposta alle richieste di informazioni
Il Comune non ha fornito chiarimenti all’Autorità.
2. Informazioni errate sul sito istituzionale
Sul sito comunale:
il commercio itinerante è ancora indicato come autorizzazione, invece di SCIA
sono indicati termini di rilascio (30 giorni) non previsti per la SCIA
la modulistica risulta obsoleta o confusa.
3. Assegnazione delle concessioni
Il Comune deve:
effettuare gare pubbliche
disapplicare eventuali norme regionali incompatibili con il diritto europeo.
6. Documento Strategico del Commercio
Il Comune di Lecce ha adottato un Documento Strategico del Commercio, ma secondo l’Autorità:
non può essere utilizzato per limitare l’accesso al mercato
eventuali restrizioni devono essere proporzionate e motivate da esigenze reali (es. tutela dell’ambiente urbano).
7. Conclusioni dell’Autorità
L’AGCM:
Invita la Regione Puglia a modificare gli articoli 29 e 30 della legge regionale n. 24/2015:
criteri di selezione più equi
durata delle concessioni proporzionata agli investimenti.
Invita il Comune di Lecce a:
bandire gare pubbliche per i posteggi
aggiornare il sito e le procedure
rendere più trasparenti le modalità di accesso al commercio su area pubblica.
Le amministrazioni devono comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate.
✅ Sintesi finale
L’Autorità Antitrust segnala che la normativa della Regione Puglia e alcune prassi del Comune di Lecce limitano la concorrenza nel commercio su aree pubbliche, favorendo gli operatori già presenti e prevedendo concessioni troppo lunghe.
Per questo chiede modifiche legislative e maggiore trasparenza nelle procedure di assegnazione dei posteggi.
