Circolare ministeriale sui controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo .
Circolare prot. n. 004493 del 5 febbraio 2026 (su telegram premium)
Riassunto
Il documento del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Ministero dell’Interno richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, a seguito di gravi fatti accaduti nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana (Svizzera).
Pur riconoscendo l’affidabilità del sistema italiano di safety, il Ministero sottolinea l’urgenza di garantire il rispetto costante delle norme di sicurezza a tutela di lavoratori e avventori. Con atto di indirizzo del 19 gennaio, il Ministro dell’Interno ha invitato i Prefetti a intensificare l’attività di controllo, soprattutto in chiave preventiva.
I Prefetti, tramite i Comitati provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono chiamati a effettuare una ricognizione dei locali presenti sul territorio e a impartire prescrizioni operative agli attori del sistema di sicurezza locale. Viene inoltre ribadita l’importanza delle Commissioni di vigilanza, che devono svolgere controlli non solo iniziali ma anche successivi, durante l’esercizio dell’attività.
Un ruolo centrale è attribuito alle Questure, chiamate a potenziare i controlli amministrativi secondo un modello di vigilanza “dinamico”, basato sulla frequenza e sulla verifica concreta delle modalità di esercizio delle attività autorizzate, al fine di prevenire abusivismi e situazioni di rischio.
Il documento ribadisce che, nonostante il rilascio delle autorizzazioni ex artt. 68 e 69 TULPS sia demandato agli enti locali, tali titoli mantengono natura di provvedimenti di pubblica sicurezza, con conseguente permanenza dei poteri di vigilanza dell’Autorità di P.S. Viene infine richiamato l’uso dell’art. 100 TULPS come strumento fondamentale di prevenzione e controllo, auspicando una forte collaborazione tra Forze di polizia e Polizie locali.
Relazione sintetica
Il presente atto di indirizzo del Ministero dell’Interno si inserisce nel quadro delle politiche di prevenzione e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare riferimento ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico spettacolo. L’iniziativa trae origine da eventi tragici verificatisi all’estero, che hanno evidenziato come anche contesti ritenuti sicuri possano presentare criticità rilevanti sotto il profilo della gestione della sicurezza.
Il documento individua nella prevenzione e nella continuità dei controlli i pilastri fondamentali dell’azione amministrativa. In tale prospettiva, viene valorizzato un sistema di vigilanza multilivello che coinvolge Prefetture, Questure, Commissioni di vigilanza e Forze di polizia, chiamate a operare in modo coordinato e sinergico.
Particolare rilievo assume il concetto di controllo “dinamico”, inteso come verifica costante e concreta delle condizioni di esercizio delle attività autorizzate, superando una visione meramente formale o limitata alla fase di apertura dei locali. Tale approccio è finalizzato a prevenire fenomeni di abusivismo e a garantire condizioni di sicurezza effettive per lavoratori e utenti.
In conclusione, l’atto rafforza il ruolo dell’Autorità di pubblica sicurezza nella vigilanza sui locali di intrattenimento e richiama tutti i soggetti istituzionali coinvolti a una puntuale osservanza delle prescrizioni, nell’ottica di una tutela integrata dell’incolumità pubblica.
