Veicoli fuori uso: si potranno radiare anche con fermo amministrativo
Il 20 gennaio 2026 è stato approvato definitivamente e non ancora pubblicato il DDL 1431 che va a modificare il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
In pratica il presente disegno di legge nasce dall’esigenza di superare le criticità operative e ambientali legate alla gestione dei veicoli fuori uso gravati da fermo amministrativo.
Mario Serio
Su telegram premium il provvedimento
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Ecco un riassunto chiaro seguito da una breve relazione illustrativa del DDL n. 1431 (A.C. 805 / Senato n. 43), basati sul testo che hai caricato
✅ RIASSUNTO
Il disegno di legge interviene sulla disciplina dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo, introducendo una deroga importante:
👉 il fermo amministrativo non può più impedire la cancellazione dal PRA dei veicoli destinati alla rottamazione.
Punti chiave:
Cancellazione dal PRA anche con fermo amministrativo
Per i veicoli fuori uso (anche rinvenuti, abbandonati o non reclamati), il fermo amministrativo non blocca più la demolizione e la radiazione.Nessun incentivo per chi ha il fermo
Se sul veicolo è iscritto un fermo amministrativo, non spettano agevolazioni o incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo.Procedura per i veicoli abbandonati o non reclamati
I comuni o gli enti proprietari della strada:attestano l’inutilizzabilità del veicolo;
comunicano al proprietario (entro 7 giorni);
se non vi è opposizione entro 60 giorni, possono procedere a rimozione, demolizione e cancellazione dal PRA, anche in presenza di fermo.
Rimozione immediata
È prevista nei casi di pericolo per sicurezza pubblica, circolazione stradale, ambiente o tutela del patrimonio stradale.Aumento delle sanzioni
Le sanzioni pecuniarie previste dal d.lgs. 209/2003 vengono sensibilmente inasprite.Attestazione di inutilizzabilità
Diventa un servizio a domanda individuale comunale, con tariffe stabilite dai comuni.Invarianza finanziaria
La legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
📝 RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Il presente disegno di legge nasce dall’esigenza di superare le criticità operative e ambientali legate alla gestione dei veicoli fuori uso gravati da fermo amministrativo.
L’attuale normativa, infatti, impedendo la cancellazione dal PRA di tali veicoli, ha favorito nel tempo il degrado urbano, l’abbandono dei mezzi, nonché costi aggiuntivi per gli enti locali e rischi per la sicurezza e l’ambiente.
La riforma introduce una soluzione equilibrata:
da un lato, consente la demolizione e la radiazione dei veicoli ormai inutilizzabili anche se sottoposti a fermo amministrativo;
dall’altro, tutela l’interesse erariale, escludendo qualsiasi beneficio economico o incentivo pubblico a favore dei soggetti inadempienti.
Particolare rilievo assume il rafforzamento del ruolo dei comuni e degli enti proprietari delle strade, ai quali viene attribuita una procedura chiara e tempestiva per la gestione dei veicoli abbandonati o non reclamati, con l’introduzione dell’attestazione di inutilizzabilità.
Nel complesso, il provvedimento mira a:
migliorare il decoro urbano,
tutelare la sicurezza stradale e ambientale,
garantire maggiore efficienza amministrativa,
senza determinare nuovi oneri per la finanza pubblica.
