Art. 186 C.d.S.- Dormire in auto con il motore acceso è guida in stato di ebbrezza? (Cass. Pen. n. 39736/25)
Un automobilista viene trovato addormentato e in stato di ebbrezza all’interno della sua auto ferma, ma con il motore acceso. La Corte di Appello aveva dichiarato la non punibilità per tenuità del fatto. La Corte di Cassazione, invece, annulla la sentenza, chiarendo che la sola presenza in un’auto ferma, anche se accesa, non è sufficiente a provare il reato di guida in stato di ebbrezza. È necessario dimostrare che l’individuo stesse effettivamente guidando o che la sosta fosse una fase della circolazione.
Essere trovati ubriachi in un’auto ferma con il motore acceso integra sempre il reato di guida in stato di ebbrezza?
No. Secondo la Corte di Cassazione, questa circostanza da sola non è sufficiente. È necessario che l’accusa fornisca la prova che la persona stesse effettivamente guidando o che la sosta fosse una mera ‘fermata’, intesa come una fase della circolazione stradale, e non una ‘sosta’ prolungata.Qual è la differenza tra ‘fermata’ e ‘sosta’ rilevante in questo caso?
La ‘fermata’ è una sospensione temporanea e breve della marcia, considerata parte integrante della circolazione. La ‘sosta’ è una sospensione prolungata, durante la quale il veicolo non è inserito nel flusso della circolazione. La Corte ha ritenuto che trovare un’auto parcheggiata di notte, anche se in modo irregolare e con il motore acceso, non prova che si tratti di una ‘fermata’ dinamica.Perché la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello?
La Corte ha annullato la sentenza per contraddittorietà e illogicità della motivazione. La Corte d’Appello aveva dedotto la condotta di guida da elementi (motore acceso, posizione dell’auto) che, secondo la Cassazione, non erano sufficienti a provare in modo inequivocabile la guida, in assenza di prove dirette di un movimento precedente del veicolo.
tratto da: https://www.lexced.com/
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