Disclaimer

Disclaimer

Le informazioni contenute nel presente blog sono frutto di una accurata selezione di fonti  considerate attendibili dal sottoscritto. Tuttavia,  pur ponendo la massima cura nella tenuta del blog e considerando affidabili i suoi contenuti, il sottoscritto declina ogni responsabilità in merito agli eventuali danni  diretti o indiretti che possano derivare da possibili errori o imprecisioni dei contenuti, ovvero dal mancato aggiornamento delle informazioni. 
Il testo riportato nel blog è reso disponibile agli utenti al solo scopo informativo. L'unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana a mezzo stampa, che prevale in casi di discordanza rispetto a quanto pubblicato sul presente blog.

Il Sito contiene, inoltre,  dei link di collegamento a siti di terzi. L'esistenza di detti links non implica che il sottoscritto sponsorizzi o sia affiliato con i soggetti titolari di tali siti di collegamento. Il sottoscritto declina quindi ogni responsabilità in relazione al collegamento e ai contenuti dei siti collegati.
 Tutti i contenuti del blog (notizie, foto, video, suoni, marchi, loghi, nomi a dominio, etc.) possono essere consultati esclusivamente per finalità d’informazione personale.

Mario Serio


 Il diritto di critica che è strettamente collegato alla libertà di pensiero garantita dall’art. 21 della Costituzione italiana. La critica è un’attività sostanzialmente valutativa, volta ad esprimere il proprio consenso o dissenso rispetto alle opinioni o alle condotte poste in essere da altri (in questo senso già il tribunale di Bologna con sentenza del 14 giugno 2001). È naturale quindi che all’esercizio di questo diritto di critica sia legata una certa “aggressività” nei confronti del destinatario, il soggetto “criticato” appunto. Ma in questo caso non può essere richiesto il requisito della verità: un’opinione può essere valida o meno, condivisibile o no, ma difficilmente può essere considerata vera o falsa. Tuttavia, se non si vuole incorrere in sanzioni civili o penali, un requisito deve sussistere: quello della legittimità: la critica è legittima se fondata su fatti veri e non manipolati ad arte per sostenere una tesi, altrimenti assurda o infondata. 

tratto da: http://consumatore.tgcom24.it/wpmu/tag/blog/