Crans-Montana, ora il Viminale ordina più controlli nei locali: la direttiva ai prefetti
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-Copia direttiva (pdf) ;
-Check-list Operativa strutturata per fasi, elaborata sulla base delle disposizioni contenute nella direttiva ministeriale. Questo strumento è utile sia per le autorità preposte ai controlli (Prefetture, Forze di Polizia, VV.F.) sia come guida di autoverifica per gli esercenti;
-VERBALE DI SOPRALLUOGO E ACCERTAMENTO:
- Per i Pubblici Ufficiali: Questo schema guida l'accertamento assicurando che tutti i punti critici sollevati dalla circolare (es. la trasformazione abusiva di bar in discoteche o il sovraffollamento) vengano documentati.
- Per i Gestori dei Locali: Può essere utilizzato come checklist di autovalutazione prima dell'apertura al pubblico, per assicurarsi di essere conformi alle direttive ministeriali ed evitare sanzioni o chiusure.
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Ecco una relazione dettagliata e un riassunto dei contenuti della direttiva ministeriale fornita.
Oggetto: Direttiva sui controlli di sicurezza per locali di pubblico spettacolo e intrattenimento
Il documento è una circolare emanata dal Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, indirizzata ai Prefetti e alle massime autorità di pubblica sicurezza, avente ad oggetto l'intensificazione dei controlli nei locali pubblici e di intrattenimento.
1. Contesto e Motivazioni
La direttiva trae origine dalla tragedia avvenuta a Crans Montana. Sebbene il sistema di sicurezza italiano (safety) sia considerato affidabile e rigoroso, l'evento ha reso necessario un innalzamento del livello di attenzione in via precauzionale.
Obiettivo: Intensificare al massimo l'attività di controllo, specialmente in chiave preventiva, per tutelare l'incolumità di avventori e lavoratori.
Focus: Contrasto all'abusivismo e verifica del rispetto delle normative di settore.
2. Procedura Operativa Richiesta ai Prefetti
Il Ministro impartisce istruzioni operative precise alle autorità locali:
Convocazione Comitati: I Prefetti devono convocare riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Analisi Congiunta: Le riunioni devono coinvolgere i Comandanti dei Vigili del Fuoco, i referenti dell'Ispettorato del Lavoro e le associazioni di categoria dei pubblici esercenti per analizzare il contesto provinciale.
Pianificazione: A seguito dell'analisi, devono essere impartite indicazioni puntuali per intensificare i dispositivi di controllo.
3. Ambiti Specifici di Verifica
I controlli dovranno focalizzarsi su aspetti tecnici e amministrativi cruciali:
Corrispondenza Autorizzativa: Verificare che le condizioni attuali del locale corrispondano pienamente a quelle che hanno permesso il rilascio del titolo abilitativo (licenza).
Sicurezza Antincendio e Strutturale:
Conformità alle misure di prevenzione incendi e gestione dell'esodo/emergenza.
Congruenza tra struttura, materiali, installazioni e la capienza autorizzata rispetto all'affollamento effettivo.
Rispetto delle norme su fiamme libere e fuochi d'artificio all'interno dei locali.
Distinzione delle Attività (Bar vs. Locali da Ballo):
Particolare attenzione va posta sui bar e ristoranti che svolgono attività "complementari" di intrattenimento.
Se l'intrattenimento diventa prevalente, l'attività deve essere soggetta alle regole più stringenti degli articoli 68 e 80 del TULPS (verifica di agibilità e licenza specifica).
Obblighi del Datore di Lavoro: Anche per semplici bar e ristoranti, il titolare deve garantire la sicurezza in base al numero di personale e all'affollamento dei locali.
4. Attori Coinvolti e Coordinamento
L'efficacia dei controlli si basa sulla collaborazione tra diversi enti, sotto il coordinamento dei Prefetti:
Enti Operativi: Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, Polizia Locale e Uffici di polizia amministrativa delle Questure.
Ruolo delle Associazioni: Le associazioni di categoria sono invitate a svolgere una capillare attività di sensibilizzazione verso i propri associati.********************************************************************
Articolo scritto con ausilio di I.A.
